Si avvicina sorridendo
capisce che esiste ancora
in quel tratto di campo
dove la luce
si inconntra con la gioia
Venanzio Faber (Mohammedia, 2010)
Si avvicina sorridendo
capisce che esiste ancora
in quel tratto di campo
dove la luce
si inconntra con la gioia
Venanzio Faber (Mohammedia, 2010)
Ha detto vieni
lungo la strada degli alberi
correva con la pelle scura
come se il vento
l’avesse chiamata
correva verso un banchetto
di cose sicure
dopo le fatiche della casa sull’angolo
fiera calma con un sorriso di domani
Venanzio Faber ( Nizza, 2010)
Passa davanti quella vita là
senza portare un avviso
non c’è meta
in quell’angolo di scoglio
che il mare mangia
a piccoli pezzi
senza risultato
(Venanzio Faber, Milano, 2010)
di Norman di Lieto
Nella vita che scorre lenta ed inesorabile, c’è chi segue un percorso e chi ne intraprende uno diametralmente opposto.
Spesso, il desiderio di avere sicurezze o certezze talvolta ataviche ci portano ad appiattirci su progetti meno ambiziosi, su voli meno pindarici ma decisamente più concreti.
Vivere un’esistenza di quieta disperazione ( ricordate la citazione ne: “l’attimo fuggente”)?, perché ci si rassegna ad una routine rassicurante che ci eviti brutti scossoni o capitomboli da cui uscire con le ossa rotte, perché il salto nel vuoto fa paura e, in pochi, sono in grado di sostenerlo. Continua a leggere


di Cecilia Valle
Il nostro Magazine è come sempre alla caccia di notizie sfiziose nell’ asfittico mondo della Comunicazione di questo nuovo millennio. E questa volta ci siamo imbattuti in una rete di librerie che lavorano a pieno ritmo, sono sempre sulla cresta dell’onda e in questi giorni, nel cuore della Lombardia, nel centro storico di Busto Arsizio, per la precisione, ampliano i propri spazi.
L’iniziativa, che dà vita a un gruppo di librerie, si chiama Il Passalibro (www.passalibro.it) e ha in Alessandra Verri e Mino Carbone, i suoi due dinamici deus ex machina. I punti vendita si trovano a Milano, Sesto San Giovanni, Sassuolo e a Busto Arsizio, la realtà che appunto sta allargando il proprio business. Il Passalibro è specializzato, da oltre quindici anni, in testi scolastici e tratta anche testi vintage, con alcune punte di diamante sul proprio cammino, come un testo con autografo originale di Luigi Pirandello e quattro volumi della Bibbia illustrati da Salvador Dalì.
Afferma Mino Carbone: “Credo di poter dire che noi siamo la testimonianza tangibile che il libro è più che mai vivo. Sfogliare un libro, sentire il fruscio e l’odore della pagine rimane per tutti una compagnia irrinunciabile”.
A nome del nostro Magazine, Mauro Pecchenino e Norman di Lieto inviano sincere e silenziose condoglianze alla famiglia Englaro.
I giovani, soprattutto, ma anche i trenta/quarantenni ci chiedono di non essere avari con la pubblicazione di Poesie, in particolare quelle definite “d’amore”. E allora, come sempre, amici lettori, eccovi accontentati.
Ti voglio far diventare piccola piccola
per metterti nella mia tasca
per poterti portare via con me nel mondo
e sentire il tuo odore di vita continua
mi piace coprirti con quella stoffa colorata
da dove spuntano solo i tuoi occhi d’avorio
darti da bere dal bicchiere arancione
l’acqua che ti fa arricciare il naso
ti voglio proteggere con il mio corpo
da lottatore che non dorme mai
ti voglio preparare cibo buono e fresco
per saziare la tua docile fame
guardarti sorridere mentre sogni
palloni colorati che volano
voglio salire su quel monte amico
per sudare per te
annusare l’erba del bosco
per raccontarti il suo profumo
voglio darti ogni giorno la forza
per amarmi sincera e
per proteggermi
perchè anche io sono un essere fragile
(Venanzio Faber, Milano, 2009)
Amici lettori, come avrete notato, dalla strage di Mumbai, il nostro Magazine ha iniziato a dare spazio alla poesia. Un momento breve di riflessione, di concentrazione intimistica, per chi riesce a captare, attraverso le liriche, un po’ di forza per fermarsi. La poesia è sempre linfa, per tutti, forza e terapia. Continua a leggere
di Mauro Pecchenino
Al sabato, sull’ultima pagina di Io Donna, il settimanale del Corriere della Sera esce, a cura di Paolo Di Stefano, il questionario ispirato a Marcel Proust. Una delle ultime domande è: ” Come vorrebbe morire ? “. Continua a leggere
di Mauro Pecchenino
Desidero soffermarmi sui viaggi, come attività di scoperta e ricerca. Devo dire che nella mia vita ho avuto il grande privilegio di viaggiare molto. Nel periodo 18 – 35 anni ho fatto una volta e, qualcosa in più, il giro del mondo, visitando tanti Paesi, con un ritmo di una decina di viaggi all’anno. Continua a leggere
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