Ode cervello viscere

Alcuni lettori ci hanno chiesto di ritornare alla Poesia, per molti una lettura terapeutica. tra qualvhe settimana dedicheremo a lla Poesia Terapia un nuovo Spazio/Blog. Proponiamo  una poesia d’amore. Eccola, per tutti Voi.

Ho visto il segnale del tuo corpo

l’interno del tuo cervello

non esagerare con la tua bellezza

l’acqua ora mi sembra più limpida

il pane più caldo

le letture più chiare

mi dà il brivido

il tuo odore di essenza

mi piace quando non ti lavi

mi sembra di tornare

bambino e uomo insieme

tra le tue cosce avvolgenti

ho iniziato come la prima volta

a fare l’amore

sei una donna ?

o un’abitante del domani ?

(Venanzio Faber, Londra 2009, Milano 2010)

Grigio

Una fermata non segnalata

per vedere la luce

di un quadro che non si illumina

nel grigio di questo giorno

che si lamenta di noi

(Venanzio Faber) – Milano, settembre 2007

Una poesia per Mumbai

Ancora terrorismo, questa volta in una metropoli indiana. Come al solito, morti e sgomento. Non ci sembra il caso di aggiungere nulla. Vi lasciamo solo una poesia da leggere.

Credo che per vivere

sia necessario

fin dalla nascita

imparare un po’

a sparire

(Mauro Pecchenino)

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