Una fermata non segnalata
per vedere la luce
di un quadro che non si illumina
nel grigio di questo giorno
che si lamenta di noi
(Venanzio Faber) – Milano, settembre 2007
Una fermata non segnalata
per vedere la luce
di un quadro che non si illumina
nel grigio di questo giorno
che si lamenta di noi
(Venanzio Faber) – Milano, settembre 2007
di Pietro dalla Rubbia
E brava Giorgia. Un lavoro veramente al di là di ogni più positivo risultato, il suo ultimo, “Spirito libero”. Continua a leggere
di Mauro Pecchenino
Un uomo di quarant’anni uccide la moglie e i tre figli piccoli, in una bella casa vicino a Verona. E tutti dicono e scrivono che erano una famiglia perfetta. Ma non diciamo stronzate. Chissà cosa c’era dietro quei sorrisi, quei salamelecchi ai bambini, magari dietro alle vite di quella coppia. Oggi vivere in coppia è un lavoro difficile, quotidiano. Una costruzione continua, insieme. Un vivere complici, in sodalizio. Continua a leggere
di Mauro Pecchenino
di Norman di Lieto
Diego Armando Maradona, il predestinato, il giocatore del secolo ( insieme a Pelè ), non smette mai di stupire. Continua a leggere
di Domenico Arpino
Eravamo già tutti pronti ad un sequel del divorzio milionario tra Paul McCartney e Heather Mills eppure la pop star Madonna e il marito, il regista inglese Guy Ritchie, hanno trovato un accordo sulla separazione in tempi decisamente brevi. Continua a leggere
di Alfonso della Mura
Myriam Makeba è morta pochi minuti dopo la sua esibizione durante il concerto di solidarietà organizzato contro la camorra, a favore di Roberto Saviano, ( http://www.comunicazionepervoi.com/blog/?p=582 ) a Castel Volturno in provincia di Caserta. Continua a leggere
di Mauro Pecchenino
Al sabato, sull’ultima pagina di Io Donna, il settimanale del Corriere della Sera esce, a cura di Paolo Di Stefano, il questionario ispirato a Marcel Proust. Una delle ultime domande è: ” Come vorrebbe morire ? “. Continua a leggere
di Mauro Pecchenino
L’elezione di Barack Obama, mi ha riportato al mio lungo rapporto con gli Stati Uniti. Devo dire che sono sempre stato, dal punto di vista culturale, più vicino all’Europa che agli States. Continua a leggere
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