di Alfonso della Mura

Ha solo 28 anni eppure il suo libro “Gomorra“, gli ha portato notorietà ma allo stesso tempo, una nuova realtà: quella di un’esistenza blindata.

Nel suo libro denuncia contro il clan dei casalesi, lo scrittore napoletano ha portato all’attenzione di tutti la ferocia della camorra made in Casal di Principe, gli affari miliardari ( in Euro ) che insospettabili “colletti bianchi” trattano per conto della camorra.

Un’organizzazione criminale non solo sanguinosa, ma anche capace di fatturare quanto una multinazionale.

Allo stesso tempo però, Saviano si ritrova a non avere più una vita a soli 28 anni.

Minacciato di continuo, impossibilitato a vivere senza una scorta, lo scrittore in una recente intervista a “La Repubblica” ha espresso il suo desiderio di poter vivere normalmente la propria vita di giovane scrittore.

E come se non bastasse, in questi giorni un pentito di camorra ha dichiarato che il clan dei casalesi aveva in programma un attentato ai suoi danni entro la fine di quest’anno.

Oggi in Italia non gli è possibile vivere una vita “normale”.

Così Roberto Saviano afferma che sta seriamente pensando di andare a vivere all’estero.

La solidarietà politica e della società civile nei suoi confronti è arrivata subito, ma forse, la sua scelta potrebbe essere irrevocabile.

1 commento »

  1. [...] nel concerto di solidarietà contro la camorra, organizzata a favore di Roberto Saviano ( http://www.comunicazionepervoi.com/blog/?p=582 ), a Castel Volturno in provincia di [...]

    Pingback scritto da: Comunicazione PER VOI » Myriam Makeba e l’impegno civile — 13 novembre 2008 alle 10:36

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