Poesie d’amore

Mia madre

mi ha guardato

e mi ha sorriso

mentre beveva

una tazza di latte caldo

mi ha sorriso di nuovo

poi mi ha offerto un sorso

di quel latte caldo

e mi ha dato la vita

per la seconda volta

(Mauro Pecchenino) – Genova 1977

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Camminavamo nella nebbia

c’eravamo solo noi

andavamo verso un caffè

con la voglia d’entrare

calpestavamo le foglie bagnate

e ti guardavo negli occhi

stupendi amore

come la nebbia

che ci isolava dalle case

dalle panchine

e dai pochi negozi

il nostro era amore

che sapeva di vita

e poi correvamo

e ci veniva incontro

la casa di Van Gogh

e noi ci abbracciavamo

baciandoci le orecchie

(Pietro Caivano Fabbri) – Auvers-sur- Oise 1980

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Hai mosso il tuo corpo

con la carne che tremava

quando ami sembri una bambina

che ha rubato la cioccolata

ti lecchi le dita e mi guardi negli occhi

conosci il potere di dare respiro

poi parli con discorsi

che fanno compagnia

il confronto con te

è aggiornamento continuo

hai vent’anni e ti sento donna

non togliermi la forza della tua linfa

(Pietro Caivano Fabbri) – Milano 2008

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