Una grande voglia di risate
si è impadronita di lui
scosse potenti veloci
come un mare furioso
la voglia di un essere simile a loro
aveva visto lei nell’ombra della sera
riconoscendola uguale al mattino
un corpo
le mani che lo scoprono
negli angoli meno esplorati
una bocca che va alla ricerca di sentori rituali
il sesso che vuole ospitare
in un continuo sussulto di idee e fatiche
progetti di un frutto
che non chiede acqua per esistere
(Venanzio Faber, Milano 2010)
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